Vivoanapoli si presenta

Vivoanapoli-4maggio2013

Sabato 4 maggio 2013 la nostra associazione si presenta alla città.

Ci vediamo alle 10,00 al PAN (Palazzo delle Arti), in Via dei Mille 60 per dialogare insieme sul nostro progetto che ha l’aspirazione di mettere insieme cittadini e istituzioni per costruire un Sistema della Cultura a Napoli.

Non sono previste lunghe relazioni, ma un dialogo veloce fatto di brevi interventi che coinvolgeranno tutti i soci fondatori e alcuni interlocutori privilegiati.

Emilia Leonetti e Andrea Renzi introducono il Manifesto dell’Associazione.
Giulio Baffi e Ernesto Tatafiore si confrontano sul tema “Perché VIVOANAPOLI”.
Pasquale Scialò e Mario Franco presentano il programma dell’Associazione.
Antonella Di Nocera e Diego Guida discutono sul ruolo delle istituzioni.
Maria Pia Incutti e Giulio Maggiore riflettono insieme sulla possibilità dell’impresa culturale.

Poi ampio spazio sarà dedicato agli interventi del pubblico.

E’ prevista la partecipazione del Sindaco Luigi De Magistris.

Scarica la locandina dell’evento (pdf)
volantino 4 maggio al Pan ore 10

Un momento perfetto

di Giulio Maggiore

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Ieri, verso ora di pranzo, mi trovavo a Mergellina per una passeggiata sul lungomare. L’improvvisa esplosione della primavera, tanto attesa dopo un marzo particolarmente piovoso, aveva indotto molti napoletani a fare lo stesso e gli scogli si andavano riempiendo di gioventù spensierata. Qualcuno azzardava anche un timido tuffo a mare.

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Tutti i musei pubblici d’Italia guadagnano meno del Louvre

Articolo di Gian Antonio Stella, pubblicato su Il Corriere della Sera dell’11 aprile 2013

In Campania paga il biglietto un visitatore su due, in Friuli uno su dieci. Il caso Ravanusa: nel 2009 un solo visitatore

Ventisei euro di incassi l’anno per ogni dipendente: è da apocalisse il bilancio dei musei e dei siti archeologici calabresi. Sparare solo sulla Calabria, però, sarebbe ingiusto. Sono i conti del nostro intero patrimonio culturale a esser tragici: tutte le biglietterie statali italiane messe insieme hanno fatto introiti nel 2012 per un centinaio di milioni.

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Italia all’ultimo posto per investimenti in cultura

Il Corriere della Sera riporta i dati Eurostat secondo cui l’Italia è all’ultimo posto in Europa per percentuale di spesa pubblica destinata alla cultura (1,1% a fronte del 2,2% dell’Ue a 27) e al penultimo posto, seguita solo dalla Grecia, per percentuale di spesa in istruzione (l’8,5% a fronte del 10,9% dell’Ue a 27). È quanto emerge da uno studio pubblicato da Eurostat che compara la spesa pubblica nel 2011.

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