Piazza del Plebiscito, luogo della cultura

di Emilia Leonetti, Consigliere Napoli è Tua
articolo pubblicato su La Repubblica del 12/06/2013

Come preannunciato si è tenuta l’assemblea pubblica su Piazza del Plebiscito. Il risultato, nonostante vi sia stato poco tempo per diffondere la notizia, è stato positivo per numero di partecipanti e per i contenuti del confronto. Sono, infatti, emerse con chiarezza una serie di considerazioni sul valore culturale della piazza e degli edifici che la contornano., sulla urgenza di stabilire regole chiare e condivise sulla fruizione e sui controlli, sulla necessità di avviare un percorso cittadini-Istituzioni su un progetto complessivo di Largo di Palazzo (coma una volta era definita la piazza) e dell’area circostante.

Al di là infatti della decisione di procedere in tempi rapidi all’avvio dei lavori per il restauro della Basilica e dell’ipogeo da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche e al restauro della facciata del Palazzo reale ad opera della Sovrintendenza ai Beni Architettonici, resta da definire, in una prospettiva di medio-lungo periodo (almeno 20 anni), la destinazione della piazza e dei suoi edifici. Era ovviamente difficile e soprattutto impensabile che noi potessimo in una prima assemblea, senza competenze in campo urbanistico e in assenza di una  proposta complessiva dell’Amministrazione Comunale, formulare un’ipotesi di trasformazione.

Abbiamo, invece, questo sì, stabilito cosa dovrà essere quel luogo e cosa attendiamo dalle Istituzioni interessate. La Piazza simbolo della nostra città  non potrà che essere un luogo della cultura, dell’arte, con spazi per la musica, per il teatro, per gli antichi mestieri. Dovrà essere uno spazio non chiuso ma aperto. Dove il vuoto espresso dalla piazza potrà essere riempito dai cittadini e dai turisti. I palazzi circostanti dovranno assecondare lo sviluppo culturale, da noi in questa fase auspicato, prevedendo la trasformazione del palazzo ora occupato dai militari in una piccola “Beaubourg” sull’esempio del centro multimediale “Pompidou” di Parigi.

Nell’attesa tutti si sono espressi a favore di un miglioramento dell’accoglienza con cestini, panchine, con l’indispensabile abbattimento delle barriere architettoniche e con l’impegno ad assicurare un maggiore controllo.

L’assemblea, cui aveva partecipato in apertura l’Assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, si è chiusa con la decisione di fissare una prossima riunione dopo aver verificato le disponibilità degli Assessori, Enrico Panini delle Attività Produttive e Nino Daniele della Cultura, ad avviare, a partire dalle indicazioni emerse nella pubblica riunione, un percorso condiviso con i Consiglieri della 1 Municipalità e con i cittadini.

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